FRANCESCO     www.frasera.biz

Essere un ruscello per il mondo è seguire il cammino della virtù eterna e ritornare alla condizione di neonato

 

 


DOMUS ARS LUX POETICA EPISTULA

 Pensieri notturni
Li Bai

 

Ponte dell'acero
Zhang Li

 

Mattino di primavera
Bai Ju Yi

 

L'abito dorato
Du Qiu Niang

 

Premessa
Ricerca del saggio eremita
Jia Dao

 

La cetra preziosa
Li Shangyin

 

Commiato da Cambridge
Xu Zhi Mo

 

Acqua morta
Wen Yi Duo

 

Traduttori

trad. Shelly Chen - Francesco Serafini

Pensieri Notturni

 

Di fronte al mio letto la luna rischiara la terra

come riflessi di brina.

Alzo lo sguardo alla fulgente luna,

poi chino il capo: la mia terra è lontana.

Li Bai, dinastia Tang

 

 
 
 
 
 
 
 
 
白,唐
 
夜静思
床前明月光,疑是地上霜
 
举头望明月,低头思故
 

 

 
Pin Yin
Autore: Lǐ Bái (Lǐ Bó),  Táng
Titolo:     jìng yè sī
Chuáng1 qián míng yuè guāng,
yí shì dì shàng shuāng.
jǔ tóu wàng míng yuè,
dī tóu sī gù xiāng.
 
Traduzione letterale
Titolo: (Nella) notte  silenziosa pensando.
Davanti (al) letto luna luminosa
sembra essere brina su terra.
alzo la testa - guardare luna luminosa
abbassare testa - pensare (alla) patria.
 
 

Li Bai (701-762 d.C.), noto anche come Li Bo, Li Po o Li Taibai, è per eccellenza un poeta romantico, uno tra i più famosi in Cina. I suoi versi sono noti per essere liberi, spontanei con un certo disprezzo per le convenzioni tipiche di una visione confuciana della organizzazione sociale. Abbracciò infatti anche la religione Taoista [1]. Proveniva da una famiglia benestante della provincia di Gansu. Viaggiò molto ed ebbe propensione per la vita avventurosa.  L’occupazione nell’organizzazione statale che ottenne a quarantadue anni non fu di suo gradimento in quanto non gli permetteva di essere utile al miglioramento della società. Lasciò così questa occupazione statale con grande amarezza e riprese i suoi viaggi. Quasi tutte le sue poesie (ne sono giunte a noi oltre novecento) furono scritte in viaggio. Si tramanda che morì annegato mentre, ubriaco, cercava di pescare la luna che si rifletteva in uno stagno.

 

Questa breve famosissima poesia è di per sé semplice e non ha immagini particolari; le parole non sono raffinate. Il tono generale esprime la nostalgia di un viaggiatore per la patria lontana. Chiunque si allontani dalla propria casa, ha questo tipo di sensazioni, soprattutto di notte.

Spesso nelle poesie dell’epoca Tang l’indicazione della stagione viene fornita da indicazioni climatiche. Il poeta parla della brina che ricopre la terra. Il quadro è così completo: è una notte autunnale di luna piena.

In questa poesia, come in generale in tutte le poesie cinesi brevi c’è sempre una ricerca di equilibrio: equilibrio tra stati d’animo e azioni, tra sensazioni uditive-visive e corporee, tra quiete e movimento, tra luce e buio e più in generale tra Yin e Yang, l’eterna ricerca dell’armonia tra il pieno e il vuoto.

Un indicazione della condizione di spirito in cui si trova il poeta è fornita con la parola yí(dubbio): non c'è certezza se si tratta di luce lunare o di brina. Questo ci mostra uno stato d'animo notturno, poco vigile.

Poi viene una azione: il poeta alza la testa perché ha capito che non si tratta di brina ma di luce lunare e si intravede una nascosta speranza di trovare un conforto nella Luna che è definita splendente con l’aggettivo “ming” (ideogramma che racchiude in sé il sole a sinistra e la luna a destra). Una luna così bella e splendente è sempre stata per l’uomo l’archetipo ancestrale del femminile sacro, della natura materna del divino, e perciò portatore di conforto.

Segue poi il reclinare il capo, come una delusione che deriva da una sensazione di impotenza. I movimenti del capo sono in relazione quindi all’alternarsi degli stati d'animo.

Le poesie cinesi brevi dell’epoca Tang non vanno lette una sola volta, ma devono essere lette, comprese e poi rilette. Il contenuto puro e semplice di questa poesia risulta ora ricco e pieno. E' una poesia facile da capire così satura di umanità che rimane per sempre nel cuore del lettore.


 

[1] Taoismo e Confucianesimo. La Religione Taoista, è la religione autoctona della Cina. Ha origine nel più antico sciamanesimo che è diventato gradualmente scienza senza subire tagli dogmatici nè repressioni teologiche. In questo clima culturale l’antica religione naturale ha potuto evolvere in una vera e propria scienza sperimentale che fa perno sulla energia dell’uomo e della natura. Lo stile di vita Taoista è collegato alla natura ed è libero da scale gerarchiche.

Al contrario la visione della vita secondo Confucio colloca l’uomo all’interno di una ferrea scala sociale gerarchica dalla quale è difficile sfuggire. Questa organizzazione sociale è connaturata nell’anima cinese e costituisce ancora oggi la base portante della ossequiente laboriosità di questo popolo.