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trad. Shelly Chen - Francesco Serafini
Ancora un commiato da Cambridge
Sono partito in silenzio,
come in silenzio arrivai;
morbida muovo la mano,
a salutare le nubi.
Quei salici dorati sulla riva,
son come spose nel tramonto;
ombra nei riflessi dell’onde,
si muove il mio cuore.
Ninfee sopra l’acqua fangosa,
sotto si muovono adagio, oleose;
vorrei rimanere nell’onde leggere,
anch’io erba di fiume.
Quella pozza all’ombra degl’olmi,
non è limpida sorgente, è arcobaleno in cielo;
frantumato tra le alghe fluttuanti,
nei sedimenti del mio sogno-arcobaleno.
In cerca di un sogno? Muovo un lungo remo,
mi spingo là dove l’erba è ancora più verde;
barca piena di luce di stelle,
e canto meravigliosamente avvolto dalla luce di stelle.
No, non posso cantare,
musica del distacco è il silenzio;
anche gli estivi insetti sono muti,
Silenzio è Cambridge questa sera.
Sono partito in silenzio,
come in silenzio arrivai;
agito appena la manica,
ma non porto con me neanche un soffio di nuvola.
Xu Zhi Mo (1895-1931)
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Vedi queste altre due interpretazioni:
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再别康桥 徐志摩 轻轻的我走了
正如我轻轻的走来;
我轻轻的招手,
作别西天的云彩。
那河畔的金柳,
是夕阳中的新娘;
波光里的艳影,
在我的心头荡漾。
软泥上的青荇,
油油的在水底招摇;
在康桥的柔波里,
我甘做一条水草。
那榆荫下的一潭,
不是清泉,是天上彩虹;
揉碎在浮藻间,
沉淀着彩虹似的梦。
寻梦?撑一支长篙,
向青草更青处漫溯;
满载一船星辉,
在星辉斑斓里放歌。
但我不能放歌,
悄悄是别离的笙箫;
夏虫也为我沉默,
沉默是今晚的康桥!
悄悄的我走了,
正如我悄悄的来;
我挥一挥衣袖,
不带走一片云彩。
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Pin Yin Autore: Xú Zhì Mó Titolo: zài bié kāng qiáo qīngqīngde wǒ zǒu le zhèngrú wǒ qīngqīng de zǒu lái; wǒ qīngqīngde zhāoshǒu, zuòbié xītiān de yúncai。 nèi hépàn de jīnliǔ, shì xīyáng zhōng de xīnniáng; bōguāng lǐ de yànyǐng, zài wǒde xīntóu dàngyàng 。 ruǎnní shàng de qīngxìng, yóuyóude zài shuǐ dǐ zhāoyáo; zài kāngqiáo de róubō lǐ, wǒ gān zuò yītiáo shuǐcǎo。 nèi yúyìn xià de yītán, bùshi qīngquán, shì tiānshàng cǎihóng; róusuì zài fúzǎo jiān, Chéndiǎn zhe cǎihóng shìde mèng。 xúnmèng?chēng yīzhī[class.] zhǎnggāo, xiàng qīngcǎo gèng qīng chù mànsu; mǎnzài yīchuán xīnghuī, zài xīnghuī bānlán lǐ fànggē。 dàn wǒ bùnéng fànggē, qiāoqiāo shì biélí de shēngxiāo; xiàchóng yě wèi wǒ chénmò, chénmò shì jīnwǎn de kāngqiáo! qiǎoqiǎode wǒzǒu le, zhèngrú wǒ qiǎoqiǎode lái; wǒ huī yī huī yīxiù, bù dàizǒu yī piàn yúncǎi。
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Traduzione letterale
Titolo: Ancora partire (da)Cambridge (lett.Kang – ponte) Delicatamente io essere partito proprio come io delicatamente camminare venire; io delicatamente muovere la mano, dire addio di cielo nuvole. Quel di riva dorato salice, essere di tramonto in mezzo sposa; di luce delle onde dentro ombra, in mio cuore muoversi. Fango sopra (i) Limnantemii [Ninfee], oleoso in sott’acqua muoversi(con ostentazione); stare a Cambridge leggera onda dentro, io mi abbasso a fare un erba sott’acqua. Quella olmo ombra sotto pozza d’acqua, non è sorgente limpida, è cielo arcobaleno; strofinare frantumare in alghe galleggianti in mezzo, sedimentando arcobaleno come sogno. Cercare sogno? Spingere lungo remo, verso verde erba ancora più verde punto viaggiare verso arrivare; pieno carico una nave luce di stelle, stare luce di stelle splendido dentro cantare. Però io non potere cantare, silenzioso essere della separazione musica (flauti); estate insetti anche per me silenzio, silenzio essere di questa sera Cambridge! Silenziosamente io essere partito, proprio come io silenziosamente camminare venire; io agitare un po’ manica, neanche portare via un pezzo di nuvole.
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Xu Zhimo (1895-1931) nacque a Xia Shi nella provincia dello ZheJiang da una agiata famiglia di industriali e banchieri col nome di Xu Yousen che egli stesso cambiò in Xu Zhimo. Eccelse negli studi in ogni disciplina e fece un matrimonio combinato dalla famiglia; divorziò dopo sette anni. A ventidue anni andò a completare gli studi negli Stati Uniti. Tre anni dopo si trasferì in Inghilterra presso l’università di Cambridge, città che rimase a lui assai cara. Qui ricevette moltissimi stimoli intellettuali e sociali al punto che dichiarò: <<Cambridge ha fatto nascere in me l’autocoscienza>>.
Visitò anche molti altri paesi europei. Frequentò vari ambienti culturali e fu amico di importanti scrittori e poeti.
Nel suo soggiorno in Europa, fu affascinato dal capitalismo democratico occidentale, modello sociale improponibile però per la Cina. Ma egli con spirito patriottico avrebbe voluto riportare in patria le nuove idee. Nelle sue opere si rilevano le contraddizioni che derivarono appunto dalla frustrazione per in non raggiungimento dei suoi ideali.
In generale la poesia di Xu Zhimo esprime sempre una ricerca per l’amore, la libertà e la bellezza con un elemento di ottimismo collegabile al suo idealismo, insieme però ad una componente decadente, derivante dal mancato raggiungimento degli ideali.
Xu Zhimo, influenzato anche dai poeti inglesi, creò un nuovo stile poetico, seguito poi da altri poeti, associando la poesia libera con la poesia ritmica. Le sue poesie sono sempre molto musicali.
Xu Zhimo è considerato il maggior poeta cinese contemporaneo e la poesia che riportiamo è la sua opera più famosa e conosciuta. Fu scritta nel 1928 in occasione di un viaggio a Cabridge, dove aveva soggiornato negli anni 1920-22. Cambridge rappresentava per lui il luogo più significativo per il suo sviluppo e la partenza dopo una breve visita ha provocato una emozione fortissima.
Questa poesia esprime le sensazioni di un momento di forte emozione. Sono le sensazioni di un uomo forte e sicuro di sé e allo stesso tempo profondamente sensibile. Il poeta sa che deve andare, che non avrebbe senso rimanere e non ha dubbi anche se il suo cuore vorrebbe restare ancora in un luogo così caro. Ma Xu Zhimo è ormai maturo ed ha imparato la libertà che viene dal distacco dalle cose, dal non attaccamento, e così dopo essersi lasciato andare alle mozioni conclude: << non porto con me neanche un soffio di nuvola.>>
Prima di concludere così saggiamente il suo commiato il poeta si immerge nelle emozioni e lascia spazio al cuore, al sentimento. Egli sa che anche le emozioni e il sentimento hanno una loro dimensione e possono addirittura rimanere immortali. Dalle prime poesie cinesi dell’epoca Tang sono passati quattordici secoli ma la ricerca dell’equilibrio dell’anima cinese ancora è intatta. Possiamo rimanere ammirati dalla ricerca dell’armonia tra i due aspetti dell’esistenza: Yin e Yangche in questo caso assumoni il ruolo di cuore forte e passionale (Yang) in antitesi alla mente lucida e razionale (Yin).
Il tema dominante di questa poesia è il silenzio[1] che è la chiave di lettura fondamentale. Il silenzio è il segreto per non soffrire e per rendere possibile il distacco, per non portar via neanche un soffio di nuvole.
In questa atmosfera silenziosa si schiude la fantasia del poeta e così i vari oggetti inanimati dell’immagine che ha davanti acquistano un significato simbolico ed una vitalità. Dapprima l’immagine d’insieme trasfigura e i salici delle sponde del fiume sembrano essere giovani spose, immagine che gli rammenta probabilmente un grande amore che ebbe a Cambridge, amore che si risolse in delusione. Sono spose al tramonto, simbolo della fine. Sono solo ombre riflesse nelle onde così come i ricordi che si muovono nel suo cuore. Poi dall’intero quadro del fiume con i salici l’attenzione del poeta si sposta verso un particolare le ninfee che galleggiano con i loro steli immersi nell’acqua fangosa, oleosa. In questa immagine si lascia andare al desiderio di rimanere a Cambridge trasformandosi in erba di fiume.
L’acqua poi assume altri significati. L’acqua stagnate di una pozza racchiude in sé l’intero arcobaleno, quasi un microcosmo che racchiude il macrocosmo. Il poeta si accorge di sognare, ma continua nel sogno ed immagina di spingere una barca in questo arcobaleno che oramai assume un più alto significato di luce di stelle. A questo punto il poeta ha raggiunto la massima liricità e nel sogno canta meravigliosamente.
Il ritorno alla realtà è poi improvviso ma non tragico. Xu Zhimo ritrova il tema dominante; il silenzio. Tutto è silenzio, anche gli insetti. Il distacco da Cambridge deve essere silenzio, perché solo così il poeta conserva il proprio equilibrio, il proprio non attaccamento.
Questa poesia, come in generale tutte le opere di Xu Zhimo, è piena di liricità ed è stata cantata e recitata da diversi artisti contemporanei cinesi con risultati eccellenti.
[1] Silenzio. Per una scelta poetica nella traduzione in italiano, abbiamo tradotto sempre con il termine “silenzio” quattro diverse parole cinesi che si incontrano nella poesia:
Verso 1,2 e 3 : 轻轻的 [qīngqīngde] (avverbio) = in modo leggero / delicatamente / silenziosamente / in silenzio
Verso 22:悄悄[qiāoqiāo] = silenzioso
Verso 23 e 24: 沉默[chénmò] = silenzio
Verso 25 e 26: 悄悄的 [qiǎoqiǎode] (avverbio) = delicatamente / in punta dei piedi / in silenzio