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trad. Shelly Chen - Francesco Serafini

L’abito dorato

 

Non cercare abiti dai fili dorati

ma afferra il momento della giovinezza.

Puoi prendere il fiore al suo sbocciare

Non aspettare di stringere uno stelo appassito.

Du Qiu Niang, dinastia Táng

 

 

 

 
 

 

 

杜秋娘,唐
金缕衣
劝君莫惜金缕衣,劝君惜取少年时
花开堪折直须折莫待无花空折枝
 

 

 

Pin Yin

Autore: Dù Qiū Niáng,  Táng (dinastia),

Titolo:   jīn lǚ yī 

Quàn jūn mò xī jīn lǚ yī,

quàn jūn xī qǔ shàonián shí.

Huā kāi kān zhé zhí xū zhé,

mò dài wú huā kōng zhé zhī.

 

Traduzione letterale

Titolo: oro filo abito

Consigliare gente non apprezzare oro filo abito,

consigliare gente apprezzare prendere gioventù momento.

Fiore sbocciare potere raccogliere direttamente, necessario raccogliere,

non aspettare senza fiore vuoto raccogliere stelo.

 
 

 

La poetessa Du Qiu Niang (date di nascita e morte incerte) nata a Jianzhou oggi nella provincia  Jiangsu di umili origini ebbe la sorte di essere bella ed intelligente; ballava con grazia, scriveva e cantava stupende poesie. Divenne la concubina preferita dell’imperatore Xian Zong della dinastia Tang ed in questo ruolo fu anche la sua saggia consigliera. Dopo la morte dell’imperatore fu mantenuta come consigliera dal figlio succedutogli e rivestì ancora un ruolo importante nella gestione dello stato. Presto però, a causa di una classe di funzionari corrotti, lo stato piombò in  un momento di crisi e il giovane imperatore fu cacciato. Bai Ju Yi fu allontanata e passò in solitudine il resto della sua esistenza. Rimase famosa per essere riuscita con la sua saggezza a sfidare la sorte, che per una donna in periodo feudale corrispondeva alla completa sottomissione all’uomo.

Nel momento finale della sua vita, conclusa l’esperienza mondana, scrisse questa bellissima poesia rivolta ai giovani per dar loro un profondo insegnamento.

Questa poesia propone infatti al lettore una filosofia di vita: bisogna far tesoro del proprio tempo quando si è giovani. E’ una filosofia che viene esposta con esempi artistici piuttosto che con ragionamenti. Vengono proposti due soggetti che entrambi rappresentano il massimo nel loro ambito: un abito intessuto di fili d’oro che è il massimo che si possa possedere e il momento della gioventù che è il momento massimamente produttivo nella vita di una persona. Il primo, pur accattivante è però futile, mentre il secondo è il vero tesoro.

Questo concetto, per essere compreso, va collocato nell’ambito del pensiero orientale di quel periodo, ed in Cina tuttora  valido. E’ un punto di vista di saggezza: non si deve correre dietro ai beni materiali, ma impegnarsi nell’usare la propria gioventù per la propria crescita. In quell’epoca per un giovane c’erano esami importanti da superare che permettevano poi di raggiungere una buona collocazione sociale. E’ bene perciò per un giovane impegnarsi nello studio e fare un uso appropriato del proprio tempo per evitare di ritrovarsi con in mano uno stelo privo di fiori.

Nel terzo e quarto verso viene presentata la giovinezza come un fiore fresco, al massimo della sua apertura (Hua kai), al momento più opportuno per essere colto. Il significato è quello già detto: bisogna assimilare tutto quello che si può per la propria crescita culturale e spirituale.

Questo tipo di poesie venivano spesso cantate. Questa poesia in particolare ha un gioco di fonemi che si ripetono che si prestano bene al canto.