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Le discipline orientali hanno portato
Francesco verso il Tai Ji che ha studiato per 15 anni con il maestro Zhao, e contemporaneamente verso il Qi Gong. Attualmente Francesco è
maestro di Qigong e insegna a Perugia.
Il Qi Gong è l'antica arte cinese che ci permette di gestire l'energia
vitale, il Qi, mediante la volontà.
Si pratica eseguendo semplici movimenti ed esercitando la mente a
guidare la propria energia. L'utilità si ha soprattutto nella
conservazione della vitalità e dello stato di salute.
In alcune opere compaiono i simboli e le gestualità del Qigong. E'
presente
soprattutto il simbolo del tai ji che rappresenta l'equilibrio perfetto
tra Yin e Yang. Questo simbolo è il cerchio che contiene i due settori
bianco e nero con il cerchio interno contrapposto. Qualsiasi diametro
del cerchio contiene un'uguale quantità di nero e di bianco, così come
dovrebbe sempre essere nelle manifestazioni della vita dell'uomo. E' un
simbolo in continua rotazione, così come sono in movimento tutte le
attività umane.
L'opera Contenere l'energia è un
autoritratto in una figura Taiji in cui il combattente prende un
momento di riposo per rigenerare le proprie energie e per stabilizzare
l'energia interiore. Il Taiji, oltre che una disciplina per la salute è
un'arte marziale eseguita con ponderata lentezza. Il praticante esegue
una serie di figure di difesa tra le quali si inserisce appunto la
figura Contenere l'energia. Francesco si inserisce tra fotoni di luce
che riportano su fondo oro gli ideogrammi "Tao
Te Ching -
道德經 -
Daodejing" (Il libro del Tao e della virtù
- trattato di Laozi), mentre su un fotone è riportato un
passo dello stesso testo che recita: << Oscurità dell'oscurità, porta di
tutti i misteri >>. Con queste ermetiche parole, che si trovano nei
primissimi versi del testo, il grande filosofo avverte che l'argomento è oscuro e pone il dubbio sul valore assoluto delle affermazioni del trattato stesso,
similmente all'assunto del filosofo greco Socrate: << Io so di
non sapere >>. |
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