- Nulla di ciò che comunemente si considera reale
esiste nel modo percepito. La realtà è solo un meta-modello umano.
- La Fisica, proiettata ai limiti dell'infinito e
dell'infinitamente piccolo, mostra la natura profonda della realtà in
modo
diverso dal meta-modello mentale. Anche il
concetto di incompenetrabilità dei corpi, di immutabilità del tempo, di
infinito e di eterno in base ai più recenti modelli dell'universo hanno
per l'artista
un sapore diverso. Andiamo oltre l'immaginabile con il modello dell'universo costituito da bolle
all'interno delle quali le leggi della fisica possono essere differenti
dalle nostre,
oppure con il modello di universi paralleli. La Fisica è arrivata ad essere la base della
metafisica.
- Nei suoi quadri Francesco rappresenta gli oggetti
dell'esperienza sensibile (il cielo, la neve, le nuvole, la terra)
trasfigurati da una esplosione dei limiti dello spazio euclideo. La
materia è frantumata in cubi e parallelogrammi che si deformano in uno
spazio che si contorce in se stesso. Lo spazio infatti esiste solo in
quanto ospita la materia e si adatta ad essa in una continua evoluzione.
- Gli atomi sono in realtà
formati da minuscoli nuclei sparsi in uno spazio vuoto e tenuti collegati
da campi elettrici. Il modello di corpo solido impenetrabile e
indistruttibile è ormai crollato.
- Lo spazio prospettico si estrinseca in grandi cerchi
e spirali, proiezioni del pensiero e non dell'esperienza tangibile.
- Una delle prime opere che affronta il tema della
inconsistenza è Dematerializzazione del
1997. Viene rappresentato il Lama tibetano
Jamyang Khyentse
Chökyi Lodrö che trascende la natura esteriore tramite la meditazione, trasformando
lo spazio euclideo in forme sempre più evanescenti che alla fine mutano
in gabbiani simbolo della mente libera. Il titolo Dematerializzazione
significa perciò perdita di consistenza della materia.
- Il concetto di inconsistenza è vicinissimo
al concetto di vacuità del buddismo.