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Ultima neve di primavera
2009 - olio su tela 80x60 cm
Cristali di ghiaccio cadono sulla natura già in fiore.
L'immagine è piacevole. Li caldo ed il freddo giocano in equilbrio come lo Yin e lo Yang.

 

Francesco Serafini,  Cristo al Tempio - 1998 - Olio su tela 100x70 cm

Cristo al Tempio - 1998 - Olio su tela 100x70 cm
La cacciata dei mercanti dal tempio non è un gesto di forza fisica. E' la parola di Gesù, è la potenza di rinnovamento che abbatte coloro che fanno mercato nel tempio. I mercanti sono allontanati da una esplosione.
Il piano di appoggio che dovrebbe essere un lastricato di marmi è dematerializzato e ridotto ad un reticolo di cubi di energia.
Lo sfondo è un cielo inquieto di spirali di terra e aria che rispecchiano l'apprensione dell'artista per la passione di Cristo che non è lontana.
 

Francesco Serafini, Crocifissione - 1998 - olio su tela 60x80

Crocifissione - 1998 - Olio su tela  60x80 cm
  • E' il sangue che domina su tutto. Sangue versato dall'uomo più giusto per darci una possibilità di salvezza. Gesù è in punto di morte e sta per ricongiungersi al Padre comune, ormai è sospeso nel nulla.
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    Francesco Serafini. Frate Francesco - 1996 - Olio su tela 60x40 cm

    Frate Francesco - 1996 - Olio su tela 60x40 cm
    La ricerca della propria spiritualità porta l'artista ad un autoritratto in abito monastico.
     

    Francesco Serafini, Notte - 1998 - Olio su tela 55x38 cm

    Notte - 1998 - Olio su tela 55x38 cm
    Il cavaliere, paladino della cristianità, archetipo dell'uomo votato al bene, procede nella notte forte del suo coraggio.
     

    Francesco Serafini, Il riposo del guerriero - 1998 -Olio su tela 36x47 cm

    Il riposo del guerriero - 1998 - Olio su tela 36x47 cm
    Il cavaliere riposa meditando sospeso su un piano di appoggio di acqua luminosa al di sopra del mare di notte.
    L'armatura rimane solo su un braccio. E' avvolto completamente dai suoi pensieri simboleggiati da un fenicottero.

     

    L'attesa - 1998  Olio su tela 30x35 cm

    L'attesa - 1998 - Olio su tela 30x35 cm   - Cavaliere in silenziosa attesa.

    Francesco Serafini, Dematerializzazione I   1997  Olio su tela 50x70 cm

    Dematerializzazione I  - 1997 - Olio su tela 50x70 cm
    La materia non esiste. Il concetto di incompenetrabilità dei corpi è uno schema della mente umana.
    Un maestro, un meditante, può dissolvere la limitazione della percezione ed abbracciare l'intero cosmo come pura energia.
    La materia evolve dal basso come un reticolo di cubi che salendo perdono gli spigoli e si trasformano in sfere di luce. In alto la luce si trasforma in puro pensiero spirituale simboleggiato dal volo di gabbiani.
    Il lama tibetano ritratto è Jam Yang Khyentse Chökyi Lodrö (1893-1959) al quale l'artista rende omaggio con quest'opera.

    Francesco Serafini, Dematerializzazione II  1997  Olio su tela 40x50 cm

    Dematerializzazione II -  1997  - Olio su tela 40x50 cm
    Continua il tema di Dematerializzazione I. 
    L'artista gioca con le forme dematerializzate e surreali.

    Francesco Serafini, Dematerializzazione III

    Dematerializzazione III  -  1997   - Olio su tela 50x40 cm
    Continua il tema di Dematerializzazione I e II. 
    L'artista continua a giocare con le forme dematerializzate e surreali.

    Padmasambhava doma un demone delle montagne

    Padmasambhava doma un demone delle montagne
     2008 - Olio su tela 90x90 cm
    Padmasambhava fu il "Santo" che portò il buddismo in Tibet  nel VII secolo. Trovò una religione sciamanica preesistente il Bon che adorava entità spirituali di natura terrena-demoniaca collegate alle montagne del Tibet. Padmasambhava piegò queste entità e le convertì nel sentiero della illuminazione.
    Padmasambhava è rappresentato seduto su una colonna come un anacoreta. Sullo sfondo, da una nebbia di calda energia emerge l'Anapurna. Dietro Padmasambhava c'è uno stupa (altare votivo).
    Dal terzo occhio di Padmasambhava esce un raggio dematerializzato e cristallizzato di energia spirituale che colpisce il demone al cuore.
    Un cerchio grande come tutto il quadro è per metà occupato dal demone (energia oscura e negativa) e per metà è composto da fotoni di luce calda e dorata.
    Fasci di luce gelida escono dallo stupa puntando verso l'estremo inferiore sinistro del quadro a ricordare il gelido clima tibetano.
    Il color oro, realizzato dall'artista appositamente per questa ed altre opere, rappresenta la nobiltà. In oro sono rappresentati il cappello di Padmasambhava, il piano di seduta di Padmasambhava, i fotoni di luce positiva, il raggio di energia spirituale che colpisce il demone.

    Omaggio a Jam Yang Khyentse Chökyi Lodrö

    Studio I - Omaggio a Jam Yang Khyentse Chökyi Lodrö
    1997 - Matita su carta 30x40 cm
    Il tema della demateializzazione. La struttura dello spazio euclideo si distorce in infinite dimensioni. Solo la mente illuminata può contemplarne la vera natura.

    Il Tao eternamente non agisce eppure nulla rimane incompiuto
    1997 - Olio su tela 80x60 cm
    In questa opera è ritratto il Maestro Zhao circondato dal turbinio del mondo: la forza del potere simboleggiata dall'aquila, la forza bruta simboleggiata dall'iguana in posizione di attacco,  la vanità simboleggiata dal pavone, il mondo materiale che ruota in forma di spirale attorno al maestro generando il drago che si ciba del mondo stesso in un eterno ciclo di morte e rinascita. Il maestro, il saggio uomo del tao, rimane imperturbato e perciò è in grado di governare il mondo.
    Il testo "Dao De Jing " di Laozi (IV sec. a.C. (?)) riporta al capitolo 37: "Il Tao eternamente non agisce eppure nulla rimane incompiuto" (道常无为而无不为) .

    Il Maestro

    Il Maestro - 2005 - Olio su tela 100x100 cm
    Viene rappresentato il maestro Zhao che pratica la disciplina marziale del Ba Gua. Il maestro si trova in perfetta posizione; l'equilibrio tra braccio destro e sinistro, tra gamba destra e sinistra è riportato sul piano di appoggio ideale che altro non è che il cerchio del Taiji.. Raggi di sole dematerializzati in singoli fotoni riportano l'ideogramma Tao ed un passo del famoso testo di Laozi Il"Dao De Jing" (Libro del Tao e della Virtù): << Il tao eternamente non agisce, eppure nulla rimane incompiuto >> (道常无为,而无不为) (cap.37). Come in altre opere, questa citazione sta a significare l'imperturbabilità del saggio che opera senza agire. Attorno al  cerchio del Taiji ci sono i Bagua, gli otto trigrammi sacri della divinazione cinese il cui uso arcano è riportato nel libro "I Ching (Yijing)". I trigrammi sono rappresentati mostrando alcuni dei loro significati simbolici.

    Francesco Serafini - Contenere l'energia

    Contenere l'energia - 2007 - Olio su tela 100x100 cm
    E' un autoritratto in una figura Taiji in cui il combattente prende un momento di riposo per rigenerare le proprie energie e per stabilizzare l'energia interiore. Il Taiji, oltre che una disciplina per la salute è un'arte marziale eseguita con ponderata lentezza. Il praticante esegue una serie di figure di difesa tra le quali si inserisce appunto la figura "Contenere l'energia". Francesco si inserisce tra fotoni di luce che riportano in testa su fondo oro gli ideogrammi Tao De Jing (Titolo del famoso trattato taoista di Laozi) mentre su un fotone è riportato un passo dello stesso testo che recita: << Oscurità dell'oscurità, porta di tutti i misteri >> (玄之又玄。眾妙之門。).
    . Con queste ermetiche parole Laozi avverte che l'argomento è oscuro e misterioso e pone il dubbio sul valore assoluto delle affermazioni del trattato stesso, similmente all'assunto del filosofo greco Socrate: << Io so di non sapere >>

    Francesco Serafini - Monte Vettore

    Monte Vettore - 2003 - Olio su tela 60x45 cm
    Il monte Vettore, della catena dei Sibillini, emerge dalle nubi potente e deciso.

    Francesco Serafini - Monte Sella

    Monte Sella - 2009 - Olio su tela 100x30 cm - Dolomiti.

    Temporale primordiale

    Temporale primordiale - 1998 - Olio su tela 80x70 cm
    Il cielo è pieno di nubi cariche di energia, la terra è infuocata..
    La pioggia rappresentata al centro del quadro porterà armonia tra cielo e terra ed è rappresentata dal segno del Taiji che appunto simboleggia l'equilibrio.
    In quest'opera è sviluppata al massimo la poetica della dematerializzazione e della visione taoista.
    Siamo agli inizi del raffreddamento del nostro pianeta, oltre un miliardo di anni fa. La terra è coperta di magma infuocato, il cielo è carico di acqua. L'acqua cadrà sulla terra raffrddando il magma e creando le condizioni per la vita: questa è rappresentata da un elicoide che taglia in diagonale l'opera, simboleggiando l'elica del DNA della vita futura.

    Scacchi - Francesco Serafini

    Scacchi - 2008 - Olio su tela 80x60 cm
    E' una dimensione onirica. L'artista immagina di calare la propria mano in una fantastica partita a scacchi al di fuori del tempo e dello spazio.
    In alto a destra l'ideogramma cinese Meng, che significa sogno - 夢..
    Recita un famoso passo cinese: "Vita come sogno" 人生如夢.
     
    They who dream by day are cognizant of many things which escape those who dream only by night.
    Edgar Allan Poe
    Coloro che sognano di giorno conoscono molte cose che sfuggono a coloro che sognano solo di notte

    La Creazione

    La Creazione - 1998 - Olio su tela 70x50 cm
    Con un semplice movimento le mani del Creatore  animano l'intero universo dal microcosmo al macrocosmo.

    Tramonto - 2008 - Olio su tela 35x30 cm
    Il calore dell'ultimo sole si riflette su cristalli di vapore acqueo.

    Alba - Francesco Serafini

    Alba I - 1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Alba sul lago Trasimeno. Fotoni dematerializzati del sole nascente.

    Alba, Il sole sorge da un fiore di loto. Francesco Serafini

    Alba II - 1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Il sole sorge da un fiore di loto.
    Lo spazio è curvato dalla perdita di qualsiasi punto di riferimento.
     

    Alba, Il sole sorge da parto di donna. Francesco Serafini

    Alba III - 1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Il sole sorge da un parto di donna.
    Lo spazio è curvato dalla perdita di qualsiasi punto di riferimento.

    Francesco Serafini. Artista

    Elisa 1997
    1997 - Olio su tela 70x60 cm
    Ritratto della figlia di 6 anni. Sullo sfondo un paesaggio dematerializzato.

    Francesco Serafini, Dematerializzazione I   1997  Olio su tela 50x70 cm

    Dematerializzazione I  1997
    Olio su tela 50x70 cm
    La materia non esiste. Il concetto di incompenetrabilità dei corpi è uno schema della mente umana.
    Un maestro, un meditante, può dissolvere la limitazione della percezione ed abbracciare l'intero cosmo come pura energia.
    La materia evolve dal basso come un reticolo di cubi che salendo perdono gli spigoli e si trasformano in sfere di luce. In alto la luce si trasforma in puro pensiero spirituale simboleggiato dal volo di gabbiani.
    Il lama tibetano ritratto è Jam Yang Khyentse Chökyi Lodrö (1893-1959) al quale l'artista rende omaggio con quest'opera.

    Francesco Serafini, Dematerializzazione II  1997  Olio su tela 40x50 cm

    Dematerializzazione II -  1997  - Olio su tela 40x50 cm
    Continua il tema di Dematerializzazione I. 
    L'artista gioca con le forme dematerializzate e surreali.

    Galassia. Francesco Serafini

    Galassia - 1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    La struttura dell'universo multidimensionale.

    Impermanenza

    Impermanenza I
    1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Il praticante arriva ad abbracciare l'universo in quanto impermanente.
    E' il tema dell'inconsistenza.

    Impermanenza

    Impermanenza II
    1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Il praticante arriva ad abbracciare l'universo in quanto impermanente.
    E' il tema dell'inconsistenza.
     

    Trasimeno

    Trasimeno
    1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Vista del lago Trasimeno

    Oltre la siepe. Uno squarcio dal giardino di casa verso i Monti Sibiliini.

    Oltre la siepe       
    2008 - Olio su tela 60x50 cm
    Uno squarcio dal giardino di casa verso i Monti Sibiliini

    Qualche fiocco di neve. 雪 . Francesco Serafini

    Qualche fiocco di neve - 2009 - Olio su tela 30x35 cm
    Cristalli di ghiaccio scendono dal cielo.
    In alto l'ideogramma Xue - neve.

    Rimembranze minoiche

    Rimembranze minoiche - 2009 - Olio su tela 40x50 cm
    Ricordi di viaggio

    Nel nulla. Francesco Serafini

    Nel nulla - 1997 - Matita su carta 40x30 cm
    Un autoritratto dell'artista sospeso nel nulla.
    Sullo sfondo un cielo a spirale senza fine ed in primo piano quanti di energia-materia che si presentano come ideali piani di appoggio.

    Nel nulla. Francesco Serafini

    Nel nulla II - 1997 - Acquarello su carta 40x30 cm
    Un autoritratto dell'artista sospeso nel nulla.
    In primo piano quanti di energia-materia che si presentano come cubi deformati nello spazio-tempo.

    Creazione. Francesco Serafini

    Creazione - Studio - 1997 - Matita su carta 40x30 cm
    Le mani del Creatore con un semplice movimento animano l'intero universo dal microcosmo al macrocosmo.

    Il Maestro - Studio

    Il Maestro - Studio - 1997 - Matita su carta 30x40 cm
    Il Maestro Zhao circondato dal turbinio del mondo

    Il Maestro - Studio

    Il Maestro - Studio
    1997 - Matita su carta 30x40 cm
    Il Maestro pratica taiji

    Francesco Serafini. Artista

    Tommaso
    1997 - Olio su tela 60x50 cm
    Ritratto del figlio di 4 anni. Sullo sfondo un paesaggio dematerializzato.